Colleghi Lanier

Ultime ore di vita di una Azienda... Come poche avide persone possano, in poche settimane, distruggere posti di lavoro e umiliare persone che hanno contribuito al successo del marchio LANIER, sconosciuto 15 anni fà ed ora tra i leader del settore "Office Automation".

lunedì, novembre 07, 2005

Siamo tornati!

Riapre oggi "Colleghilanier".
La pausa di chiusura è stata dettata dal fatto che ultimamente anche la dirigenza era venuta a conoscenza di questa nostra iniziativa.
Durante la fase più delicata della trattativa abbiamo ritenuto che una sospensione fosse necessaria per evitare eventuali ritorsioni verso chiunque.
Adesso i giochi sono fatti (personalmente penso che peggio non si poteva fare) e "Colleghilanier" può ritornare ad essere lo strumento per cui è nato: uno spazio dove ritrovarci nel tempo (anche dopo i primi addii) e dove poter condividere idee e soprattutto informazioni utili a tutti.

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sono imbarazzato, ragazzi, non so cosa dire. La foto di voi che scioperate seduti sulle scale del cortile mi ammutolisce e mi riempie di tristezza e di rifiuto per chi, avendo avuto la possibilità di dirigere (e anche bene), ha invece fatto altro. Vi conosco in molti, conosco bene le professionalità di molti di voi, gente che ci ha dato dentro, e i risultati si sono visti. Come sia potuto succedere, ora, è ben chiaro. Lo si poteva immaginare ben bene anche quattro o cinque anni fa. Ma di solito frasi del tipo "se andiamo avanti così...chiudiamo" si dicono e poi non succede niente. Qui però è successo...e non doveva. Nessuno lo doveva permettere e invece, i soliti, lo hanno permesso e alla fine il disastro è caduto su di voi. Mi dispiace. Rimane la vostra rabbia e la dignità di chi, avendo lavorato sempre onestamente e con rispetto di tutti, non avrebbe mai dovuto patire quello che sta ora succedendo. In bocca al lupo.
Un ex

2:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ci stiamo "sfaldando" in tutti i sensi, chi ci lascia con le lacrime agli occhi e chi ci lascerà presto (spero di essere fra questi).
Un gruppo di persone continuerà a convivere in un altro ambiente di lavoro che non promette niente di buono sentendosi un po' il ghetto "LANIER" come è successo per le persone AGFA qui da noi.
Personalmente mi sento piuttosto depresso e non vedo l'ora che tutto questo finisca perchè è una situazione che sta diventando insostenibile, grazie soprattutto a certe persone e ai loro comportamenti, lascio a voi trovare i nomi di costoro.
Quasi 20 anni in questa azienda non si possono cancellare così, penso alla sensazione che proverò passando sulla Cassanese ....
Un augurio di cuore a TUTTI perchè possiate uscirne nel migliore dei modi.
1 di voi

10:14 AM  
Anonymous Anonimo said...

POESIA IN MILANESE :

CASA INTEGRASIUN !

Setà giò cume un bilot
a spetà che la vegn buna,
varda un po’, de fa gu nagot
per culpa de la rasa padruna.

Lur en scapà cui danè,
e han fa un afarun !
num em pers al mestè
e sem tratà de barbun !

Sem tuc incasà negher
chichinscì ai port de Milan
ma ghe disen de sta alegher
perché l’impurtant l’è ves san.

Parlen de mubilità
e ga manden in casa integrasiun,
eh.. ma che bela nuità
tirà semper la cinta di calsùn !

Ades ve devi saludà
l’è pasada un’altra giurnada
sari su tut e vu a timbrà
ma sti atenti che ariva la ciavada !


Un impiegà de strapàs

9:01 AM  
Anonymous Anonimo said...

E' estremamente vergognoso il trattamento che stanno subendo i primi di noi ad essere spediti in cassa integrazione! Prima cosa allucinante che si debba venire a conoscenza di una cosa tanto grave come una cassa integrazione con un preavviso inesistente; seconda cosa, ancora più assurda, è che cassa integrazione dovrebbe significare essere ancora dipendenti, giusto? E allora perchè per entrare in ufficio è necessario farlo come visitatore? Ma dico siamo impazziti? In questa azienda abbiamo lavorato per una infinità di anni cercando sempre di farlo nel migliore dei modi ed abbiamo il diritto di essere trattati come persone non come bestie!!!!
CHE SCHIFO! LA PAZIENZA HA UN LIMITE!

4:48 PM  

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